Inceneritore di Spilimbergo, il punto della situazione

Quasi tutti abbiamo un lavoro ed una vita sociale, non sempre è facile seguire tutti gli intricati eventi che si susseguono nei riguardi di una tematica complessa come quella dell’incenerimento di rifiuti pericolosi aggravata da una burocrazia non sempre limpida e a tutela dei cittadini.

Quindi per chi si fosse perso certi passaggi o volesse solo appròfondire la questione ecco la cronistoria degli eventi di rilievo degli ultimi 3 mesi riguardanti l’ ampliamento dell’inceneritore di rifiuti speciali pericolosi di Spilimbergo.

Prima di Natale è stata protocollata la dichiarazione di intenti da parte del gruppo di Ecoeridania per il nuovo inceneritore di Spilimbergo, di cui abbiamo ampiamente discusso [Qui].
Una settimana dopo il mio articolo la notizia è uscita sui giornali causando in alcuni reazioni scomposte, su questa cosa non mi dilungo oltre ma trovo veramente grottesco quello che ho visto in alcune pagine social ed in certi atteggiamenti di rassegnazione riscontrati nei miei stessi concittadini. Ecoeridania è un gruppo privato che pensa a far utili, e questo è legittimo e per farlo persegue un percorso amministrativo ben delineato, il compito dei “politicanti” dovrebbe essere quello di agire all’interno di questo stesso percorso sensibilizzando l’opinione pubblica ed usando i mezzi che la così tanto decantata democrazia ci mette a disposizione, non di sicuro quello di ricercare la futile apparizione sul giornale o ancora peggio fomentare la popolazione verso complottismi o ipotizzando scenari futuri come fossero già decisi da forze superiori.

Un altro esempio di ” tanto casino per niente “ è la notizia uscita sui giornali con un titolo fuorviante sui terreni che riguardano l’ampliamento dell’inceneritore, messi per ovvie ragioni amministrative sulla lista dei beni “alienabili”.

Recentemente il comitato cittadino di Aria Pulita Spilimbergo ha incontrato il Sindaco Sarcinelli, qui vi allego la lettera integrale degna di notevoli spunti legati al buon senso [Qui].
Nella stessa si chiede se in “scienza e coscienza” non vi siano già sufficenti dati per ritenere questo progetto di ampliamento inutile per la popolazione e quantomai dannoso per la stessa. In seguito ricorda l’importante ruolo del sindaco in queste scelte e chiede di non procedere alla vendita dei terreni. Inoltre chiede il determinarsi già da ora il mancato rinnovo della concessione che scade nel 2028. Un altra richiesta degna di nota è quella di accantonare il canone di affitto percepito da Ecoeridania in un fondo riservato al futuro smantellamento dello stesso e bonifica del territorio.
Nel documento troviamo anche un punto del nostro programma Spilimbergo 5 Stelle che ci era stata ispirata da un convegno del dott. Mazzi, uomo meritevole di grande stima per il suo grande lavoro svolto sul territorio del FVG. Stiamo parlando ovviamente del divieto tramite delibera consigliare di insediamenti insalubri pericolosi, tecnicamente sviluppata molto meglio di quello che avevamo fatto noi rimane un opzione degna di attenzione, anche se nel chaos della legislazione in merito potrebbe essere impugnata in sede legale, ma comunque visto il numero di cause perse dal comune di Spilimbergo come ultima ratio varrebbe la pena tentare per una buona causa.
La lettera finisce con importanti valutazioni di cui tutti quelli che hanno a cuore Spilimbergo dovrebbero tener conto, dalla conclamata nocività degli impianti di incenerimento all’ insussistenza di qualsivoglia tornaconto di natura economica per la popolazione. Menzione anche per l’irrilevante impatto in termini di posti di lavoro e la totale incompatibilità di un impianto simile con la vocazione turistico-culturale nonchè agroalimentare del nostro territorio.

A distanza di pochi giorni, anche Spilimbergo in Cammino e Spilimbergo Democratica presentano un ordine del giorno intressante. [Parte1] [Parte2] [Parte3].
Nello stesso si evidenzia tramite grafici la provenienza extra-regionale per la quasi totalità del rifiuto conferito nell’inceneritore, stessa cosa per l’entità di tale rifiuto e cioè così detto pericoloso, e vi assicuro che c’è un motivo per questa definizione. Infine menzionati i recenti studi sull’inquinamento da mercurio in relazione all’inceneritore stesso, il documento si conclude con la richiesta di non vendere i terreni di proprietà comunale e, probabilmente mossa da vita propria, ritroviamo l’idea di limitare nuovi insediamenti che abbiano un comprovato impatto ambientale.

Infine a distanza di un mese, i primi di Febbraio un nuovo ordine del giorno viene presentato dalla Lega per Spilimbergo. [Parte1] [Parte2].
Il documento è molto intelligente e preciso e chiede la revoca della delibera consigliare n .106 del 29/11/2010, inoltre fa notare quanto il teleriscaldamento sia passato di moda difronte alle ingenti spese fatte in molti edifici comunali per efficientamenti volti al risparmio energetico.
Inoltre l’ordine del giorno precisa quanto questa scelta sia del tutto politica in capo alla sola amministrazione di Spilimbergo, inoltre fa notare come la delibera 106 leghi i terreni alla società Eco-Mistral e di come la stessa sia il frutto di un consiglio comunale di 8 anni fa e non di questo attuale. Chapeau.
Quindi visto i mutamenti intercorsi da quel lontano 2010 si chiede la revoca della delibera 106 del 29 Novembre 2010 e la revoca della delibera consigliare n.37 del 14 Luglio 2011 nella parte incui impegna a cedere alla società Eco-Mistral le aree sdemanializzate.

Infine la cigliegina sulla torta, Eco-Mistral richiede alla Regione di ampliare la capacità produttiva dell’impianto esistente, portandolo da 25.000 a 33.000 tonnellate. Fortunatamente il Comune di Spilimbergo ha sollevato molti dubbi in merito coinvolgendo anche Arpa e Azienda Sanitaria.

IN CONCLUSIONE:

Il gruppo di attivisti Spilimbergo 5 Stelle non può esimersi dal complimentarsi con il lavoro svolto dal comitato cittadino Aria Pulita Spilimbergo, esempio vivente di come l’unione tra cittadini informati e consapevoli sia in grado di produrre azioni e soluzioni di elevato spessore tecnico-sociale per il futuro della nostra amata Spilimbergo.
Siamo altresì positivamente preposti verso la linea intrapresa dalle liste collegate a Soresi e da noi dichiarata sin dalla campagna elettorale che mira all’inserimento sul nostro territorio del divieto di nuovi insediamenti insalubri che abbiano un comprovato impatto ambientale
Infine riconosciamo l’importanza dell’ ordine del giorno proposto dalla Lega che con intelligenza mira a spezzare le catene forgiate dall’amministrazione Francesconi, anche se temiamo che l’attuale amministrazione potrebbe cavarsela con una pacca sulla spalla trincerandosi dietro alle sempre più vuote parole diventate ormai un mantra,  valuteremo in “scienza e coscienza”.
Davanti all’atteggiamento di Eco-Mistral sembra ormai superfluo parlare di trasparenza e collaborazione col Comune di Spilimbergo dal quale, a  torto o ragione, ci aspettiamo una presa di posizione decisa a tutela della cittadinanza e del sacrosanto principio di precauzione.
Sicuramente ci sembra ormai chiara l’azione di Eco-Mistral che tende a baipassare l’organo Comunale per giocarsi la partita in Regione, proprio per questo motivo il tempo delle riflessioni giunge alla fine e urgono scelte politiche condivise. Purtroppo non si discuterà di questo nel prossimo Consiglio Comunale, di comune accordo le forze politiche di maggioranza e minoranza hanno deciso di affrontare la cosa in un Consiglio Comunale dedicato che si terrà entro la metà di Marzo.
In conclusione permane l’invito agli iscritti 5s e alla cittadinanza tutta di partecipare attivamente alla vita politica Spilimberghese, martedì 26 Febbraio alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare di Palazzo degli Spilimbergo “di Sopra” si discuteranno molte tematiche di grande rilevanza sociale, dal contrasto alla ludopatia piaga dei nostri tempi alla situazione sulle realtà produttive ed occupazionali dello Spilimberghese. C’è spazio anche per la ricerca di contributi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale nonchè i famosi finanziamenti per l’installazione di reti internet WI-FI gratuite in luoghi pubblici di cui abbiamo già parlato qui.

Alfredo Parisi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *