Dichiarazione di intenti, a natale vuoi bruciare di più ?

Per chi se la fosse persa oggi parleremo della dichiarazione di intenti pervenuta al comune di Spilimbergo da parte del gruppo di Ecoeridania per il nuovo inceneritore.
Seppur il periodo natalizio ci riporta alla mente quel 27 Dicembre dell’anno scorso nel quale, attivisti e semplici cittadini, con la loro presenza in massa sventarono la vendita dei terreni di proprietà del comune e il realizzarsi della famosa convenzione legata al fantasmagorico teleriscaldamento, dobbiamo prendere atto che questa volta la comunicazione è stata cristallina e subito i documenti protoccolati dal gruppo Ecoeridania sono stati subito resi noti a consiglieri e parti sociali. Quindi ci troviamo dinnanzi l’ennesimo passo di un gruppo privato che a seguito di investimenti porta avanti il suo progetto di ampliamento dell’inceneritore e di conseguenza dei rifiuti da esso inceneriti. Sicuramente il sindaco in primis e i vari attori politici che sinora si sono trincerati dietro un:

Noi non siamo ne a favore ne contro, stiamo cercando di capire prima di decidere, noi dobbiamo capire siamo qui per imparare, quando noi capiremo decideremo. Questa è la nostra posizione, non abbiamo una posizione preconcetta.
Stevano Zavagno ass. Ambiente Spilimbergo Sabato 10 novembre 2018

dovranno prendere una posizione chiara riguardo il futuro industriale di Spilimbergo. Speriamo che questo avvenga in fretta e che il principio di precauzione possa essere una musa per costoro nostri amati amministratori.

Torniamo a noi, quindi sono stati presentati due documenti, le linee guida del nuovo impianto e il modello delle dispersioni in atmosfera.

Linee guida del nuovo impianto

Dopo la presentazione dell’azianda troviamo subito a pagina 7 un simpatico siparietto intitolato Carenza di Impianti nel quale si asserisce che nel nostro paese ve una disponibilità di impianti molto al disotto del necessario, si dice anche che nel nostro paese molti di questi rifiuti vengono smaltiti all’estero con costi elevati. Infine si ammunisce che una situazione di crisi di questi impianti può avere gravi conseguenze per l’intero comparto produttivo nazionale.
Tesi molto intressante che cozza con il dato del 2017 sui rifiuti bruciati a Spilimbergo nel quale si evince che 88% dei rifiuti provine da fuori regione, dato incontrovertibile che rimarchia che la nostra comunità ed il nostro territorio si stanno gia sobbarcando il peso di rifiuti altrui.
A pagina 8 troviamo altri due punti che mi sembra opportuno ribadire e che riassumono perfettamente la situazione in cui siamo:

1 Una premessa importante: per i rifiuti Speciali non c’è l’obbligo di smaltimento nella regione di produzione e quindi sono soggetti al libero mercato.

2 La libera circolazione sul territorio nazionale avviene verso impianti di trattamento preliminare rendendo così difficoltoso individuare il successivo smaltimento finale rispetto all’origine del rifiuto.

3 E’ bene considerare le due regioni ( FVG e Veneto ) per evidenti ragioni di opportunità geografica.

Quindi ricapitolando, siamo un piccolo paese di 12000 anime che per evidenti ragioni di opportunità geografica si trova a suo malgrado nel mercato libero, tutti inconsapelvomente sotto la bandiera dell’ abbassare i costi e massimizzare gli utili.

4 Il principale obiettivo del nuovo progetto è quello di aumentare la capacità di smaltimento di questi rifiuti nel Nord Est, contenere i costi e rendere più competitivo il comparto produttivo.

Infine il prossimo passaggio a detta dell’azienda sarà quello di rendere pubblico il progetto con avviso stampa, l’idea è quella di realizzare un impianto di potenza termica di circa 40MW contro quello attuale di circa 17MW. Si stima che l’impianto potrà trattare un quantitativo di rifiuti pari a c.a 100.000 tonnellate l’anno.
Quindi accendete i vostri reattori di iniezione reagenti per il trattamento acidi e metalli perchè ci sono grandi progetti in pentola per la città del mosaico, progetto stimato in circa 60 Milioni di euro.

Modello delle dispersioni in atmosfera

Il secondo documento contiene delle valutazioni fatte sul livello di ricaduta delle emissioni in atmosfera dell’inceneritore. Il modello è stato creato sui dati meteo prodotti dalle centraline di vari paesi, in tutte le 23 pagine non c’è traccia della parola Mercurio.

Quindi la telenovela continua, per quanto riguarda il gruppo 5 Stelle Spilimbergo la nostra posizione è chiara ed immutabile, No non è questo lo sviluppo industriale che vogliamo, anzi lo troviamo dannoso per la nostra qualità di vita e per le vocazioni turistico-agricole del nostro amato territorio.
Per concludere vi ripropongo il video della conferenza: Gli inceneritori nel pordenonese contaminano il territorio? tenutasi Sabato 10 novembre 2018 al Centro Culturale Aldo Moro di Cordenons, nella quale potrete farvi un idea di come siamo messi da questa parti.

Alfredo Parisi

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