I piani “velati” al cittadino

Apprendiamo dalla stampa che, rigorosamente a porte chiuse, il 2 Ottobre si incontreranno in municipio a Spilimbergo i delegati di Eco Mistral insieme al Sindaco, giunta e consiglieri comunali.
Rinviata dalla precedente amministrazione, anestetizzata durante le elezioni, ecco che la famosa convenzione torna alla ribalta, abbandonata la dialettica figurativa del palazzo di vetro, torna alla sua natura torva da oscure stanze.
Se ben da una parte si possa ben capire la decisione dell’ esecutivo di avviare un incontro a porte chiuse, soprattutto visto il malcontento popolare e l’esito degli ultimi incontri pubblici,  da parte nostra invece,  troviamo alquanto preoccupante che un piano industriale di questa portata venga riesumato e presentato a porte chiuse. Durante la campagna elettorale l’ora sindaco Sarcinelli in merito alla convenzione aveva più volte parlato di Deficit di condivisione e comunicazione, senza esimersi dal citare come criterio il famoso bilancio ambientale, temi nuovamente scomparsi dal dibattito politico, come l’argenteria buona la condivisione e l’ambiente dopo essere stati lucidati per le grandi occasioni, vengono subito rimossi con cura per riapparire a tempo debito su tavole riccamente imbandite.
Nonostante il difetto iniziale e la storia che con se questa convenziona porta, tolta la malafede dall’equazione finale, non ci resta che prendere atto che mentre Eco Mistral si “svela” al comune, quest’ultimo invece si “nasconde” nuovamente agli occhi della cittadinanza.

Alfredo Parisi

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