Gestione rifiuti e inceneritore, la nostra visione per un futuro eco-sostenibile

I rifiuti sono da considerarsi come una risorsa, progetti di legge per bonificare i territori, recuperare i materiali post consumo, ridurre gli imballaggi, un’economia del territorio che ne rispetti la specificità, tutto questo è al centro del nostro progetto politico-industriale per Spilimbergo.

Puntando sullo sviluppo del turismo e dei prodotti  locali abbiamo esaminato la problematica inceneritore e ciclo dei rifiuti utilizzando i seguenti principi:

Principi generali e livelli essenziali ambientali:
• economia ambientale,

• valutazione del ciclo vita,
• indice ritorno energetico,
• sostenibilità e impatto ambientale,
• garanzia di salute e futuro;
Nel programma parliamo di ridurre la produzione dei rifiuti,  fermare il consumo di suolo, la fondamentale importanza dell’acqua pubblica. Ripartire dall’ambiente per creare un ciclo virtuoso, dove il riuso e il riciclo facciano nascere economia locale e occupazione.
Attuare i principi generali perseguendo i seguenti obiettivi:
• gestione ottimale servizi ambientali,
• reale attuazione del principio del “chi inquina paga”,
• gestione ottimale della Pubblica Amministrazione nel settore ambientale e degli appalti,
• focus sui servizi pubblici locali: la loro funzione ed importanza e quanto sono stati messi sotto attacco dalle politiche di privatizzazione,
• economia circolare,
• legalità,
• aggiornamento e ricerca;

Consideriamo la qualità della vita umana il principale indicatore della nostra società, facciamo nostro il principio di precauzione, dell’azione preventiva, della correzione in via prioritaria alla fonte dei danni causati all’ambiente.

Come si può notare sia l’inceneritore che l’ex Sintesi sono situate ad un passo da “percorsi d’acqua” che sfociano nel Tagliamento, anche la posizione del centro abitato di Tauriano è molto vicina e lo stesso asilo ricade nel raggio di 1 km dall’ inceneritore.

SITUAZIONE ATTUALE: Attualmente abbiamo una convenzione ritirata dalla maggioranza per la quale il comune ha già speso più di ventimila euro, la stessa prevede un ampliamento dell’ impianto sinergico a quello esistente e la vendita dei terreni comunali sui quali sorge l’impianto stesso. Tale convenzione è ambingua e inadeguata e di questo ne abbiamo ampiamente parlato negli ultimi mesi.
Abbiamo un inceneritore datato e un contratto di affitto che ci lega sino al 2028. Nondimeno sul territorio abbiamo anche una grave problematica ecologica chiamata Sintesi.
Oltre la nostra realtà di trattamento di rifiuti pericolosi ne abbiamo altrettante vicine come la Bioman di Maniago o l’inceneritore di Fanna che denotano sottosviluppo nel nostro territorio, così dando vita quasi ad un vero e proprio indotto del trattamento dei rifiuti provenienti da tutta italia e persino dall’ estero.

PRIMO STEP: Per prima cosa è importantissimo introdurre nel regolamento comunale il divieto di insediamenti industriali insalubri di classe prima, inoltre è importante aprire un dialogo e sensibilizzare i comuni vicini a nuove politiche a tutela del territorio e della salute dei suoi abitanti.
Mappare e cominciare una seria campagna di bonifica dei siti maggiormente inquinati sul territorio, coinvolgendo anche istituti agrari in progetti di riqualifica e pulizia dei terreni mediante la coltivazione di canapa industriale, girasoli e graminacee.

SECONDO STEP: Avvio di un progetto esecutivo da attuare al termine del contratto di affitto dell’ inceneritore che preveda una riconversione o smantellamento dello stesso con bonifica dei territori coinvolti. Avvio di un percorso partecipato che porti la società Spilimberghese verso una politica zero waste ( rifiuti zero ).

Alfredo Parisi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *