Incentivi per la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione della canapa ad uso industriale

Commissione: Agricoltura e foreste, sviluppo della montagna
Firmatario: Ilaria Dal Zovo

La proposta in sintesi

A differenza della Indica, canapa ad alto contenuto di tetraidrocannabinolo (Thc) considerata sostanza stupefacente e riconosciuta a livello internazionale per i suoi effetti terapeutici, la Sativa, con un contenuto molto basso di Thc, viene utilizzata in diversi settori e la sua coltivazione non è proibita. Oggi ogni parte della pianta di Canapa Sativa può essere usata in vari settori: nell’agroalimentare, nell’edilizio ed industriale (mattoni, pannelli isolanti termo/acustici, intonaci, malte) e nel manifatturiero (tessile, carta). Un mondo di applicazioni che sta rendendo la coltivazione della canapa allettante per un nuovo mercato che si sta allargando sempre più anche grazie ad un’economia “green”, che prevede l’uso di materie biologiche ed ecosostenibili per alimentare le nuove tecnologie industriali.

In passato la coltivazione di canapa era estesa proprio per la sua versatilità e per il suo multi utilizzo.

La canapa fornisce da millenni un’ottima fibra tessile. E’ stata coltivata in epoche storiche antiche in Asia e in Medio Oriente. La produzione commerciale di canapa in occidente è decollata nel XVIII secolo, anche se già coltivata nel XVI secolo nell’Inghilterra orientale. A causa della espansione coloniale e navale dell’epoca, le economie necessitavano di grandi quantità di canapa per corde e stoppa. Importanti paesi produttori sono Cina, Corea del Nord, Ungheria, ex Jugoslavia, Romania, Polonia, Francia e Italia.

Per centinaia di anni, fino alla seconda metà del Novecento è stata utilizzata per la produzione di carta.

La coltura della canapa per usi tessili ha una antica tradizione in Italia, veniva usata fin dall’antichità per tessuti resistenti e cordame. Molto legata all’espandersi delle Repubbliche Marinare, che l’utilizzavano grandemente per corde e vele delle proprie flotte di guerra. La tradizione di utilizzarla per telerie ad uso domestico è molto antica, le tovaglie di canapa in Romagna decorate con stampi di rame nei due classici colori ruggine e verde sono oggetti di artigianato che continuano ad essere prodotti ancora oggi.

Inoltre la canapa sativa può essere utilizzata per bonificare terreni inquinati: queste piante fungono da pompe di calore, assorbono dal terreno metalli pesanti e li stoccano nella foglia e nel fusto. Potrebbe essere questo un modo per riutilizzare i terreni inquinati. Anche in questo caso la pianta non andrebbe buttata ma riutilizzata nell’edilizia o nella produzione di olio industriale. Si potrebbero quindi bonificare i terreni inquinati e allo stesso tempo produrre fonti di materie prime alternative.

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